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Iroko Africa

Produzione e vendita di pavimento laminato iroko africa a Viterbo

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Il pavimento in laminato è nato come pavimento economico, attorno agli anni '90. L'industria del mobile e dei pannelli in laminato ha cominciato a produrre una pavimentazione in doga, che voleva imitare il parquet in legno, principalmente per il settore 'fai da te'. Tuttavia nel giro di pochi anni ha avuto una grandissima espansione, in quanto è un pavimento facile e veloce da posare, molto adatto per le ristrutturazioni. Con l'evoluzione, alcuni produttori hanno scelto di focalizzarsi sulla qualità, studiando nuove tecnologie e applicandole all'idea d'origine. In poco più di un decennio, ai pavimenti per il fai da te e per il settore degli allestimenti, si sono affiancati pavimenti professionali e soluzioni per il settore dell'edilizia. Questi pavimenti hanno caratteristiche tecniche elevate e un aspetto di pregio. Scostandosi dai pavimenti economici destinati al fai da te, sono diventati pavimenti in laminato di alta qualità nel loro genere, fino a diventare pavimentazione d'arredo. Attualmente quindi, c'è una netta distinzione tra pavimenti in laminato per uso temporaneo (allestimenti, fai da te, stand fieristici) e pavimenti in laminato di design.

Pavimenti in laminato come per esempio la collezione Parkover SRplus da 12 mm. sono pavimenti di alta qualità, le collezioni Pergo o altre generalmente in commercio, si presentano una ottima scelta per capacità arredativa, facile pulizia e manutenzione e veloce posa in opera, puntando però sul profilo della qualità. Generalmente questa tipologia di pavimentazione ha l'inconveniente del rumore da calpestio, in quanto non essendo incollata al sottofondo, il rumore prodotto dal camminamento risuona nell'ambiente, in particolare se il sottofondo non è perfettamente planare. Per ridurre al minimo questo inconveniente è necessario utilizzare un sottopavimento con proprietà insonorizzanti. Mentre normalmente il pavimenti in laminato è un ottimo insonorizzante per i rumori di rifrazione, cioè quei rumori che si propagano dal pavimento all'ambiente sottostante. Ovviamente più lo spessore del pavimento è elevato, maggiore è il potere di assorbenza.
Anche se generalmente viene chiamato parquet... in realtà non sarebbe corretto in quanto si può chiamare parquet solo un pavimento di legno con uno strato superiore in essenza, almeno superiore a qualche millimetro. Mentre la superficie del pavimento in laminato è composta da carta stampata e overlay. Tuttavia i pavimenti in laminato, sono pavimenti sostanzialmente costituiti in buona percentuale di legno. Il pannello centrale infatti è in fibra di legno pressata a temperature elevate. Alcuni prodotti più avanzati, sfruttano una tecnologia chiamata 'registered-embossed' o più comunemente 'a registro' o 'sincronizzata' dove le venature del legno sono messe in evidenza da un tipo di lavorazione che permette di avere la parte superiore perfettamente combaciante con le venature della stampa. Questo tipo di tecnologia è attualmente la più avanzata a livello estetico.

L'importanza degli strati I pavimenti in laminato sono composti da più strati di materiali. Questi strati hanno una grande importanza sia per l'estetica che per la resistenza e le caratteristiche di comportamento del pavimento. Ne determinano quindi la qualità finale. Il loro interno può essere prodotto con un pannello in HDF (fibra ad alta densità) o con MDF (fibra a media densità), Il pannello in MDF viene utilizzato per pavimenti di bassa qualità, il pannello in HDF viene utilizzato per pavimenti di qualità alta. Gli stessi pannelli in HDF inoltre, hanno vari gradi di densità. Ovviamente più è alta la densità del pannello maggiore sarà la resistenza del pavimento.
 

Milicia excelsa (Welw.) C.C. Berg
L'Iroko è un tipo di legno particolarmente duro, di colore giallo-bruno, talvolta variegato dopo la stagionatura, che proviene dalle foreste dei paesi dell'Africa equatoriale come Sierra Leone, Angola, Kenya, Etiopia Congo e Angola.
L’iroko è un albero che raggiunge altezze sino a 50 m e diametro che supera talora 1,80 m. I fusti sono dritti, a sezione regolare il che consente di ottenere dei tronchi utilizzabili in buone lunghezze. Il legno ha un colore giallo-paglierino scuro che tende ad ossidare con facilità, assumendo una tonalità marrone-grigiastra uniforme. Può contenere dei depositi di carbonato di calcio che rendono più scuro il legno circostante.
L'Iroko si presta ottimamente per strutture costruttive sia all'interno che all'esterno, per opere marittime e navali, per pavimentazioni, per infissi, per arredamento e per mobili di un certo
impiego; pezzi opportunamente selezionati possono servire per decorazione, sia in massello che sotto forma di tranciati per impiallacciature.
La sua particolare struttura legnosa consente di essere malleabile alla lavorazione, nonostante, come già detto, questa essenza si caratterizza per una particolare durezza. Allo stesso tempo l'Iroko è un legno capace di avere una buona stabilità alle escursioni termiche e presenta una percentuale di ritiro molto contenuta, durante il processo di stagionatura.n pratica, l'Iroko, presenta delle caratteristiche molto simili a quelle del Teak, ma in confronto a quest'ultime essenza legnosa, l'Iroko si presenta molto più conveniente, poiché èmeno pregiato.è considerato un legno grasso, è capace di resistere al contatto con l'acqua e di conseguenza con l'umidità, senza richiedere, preventivamente, un trattamento specifico, o una manutenzione costante nel tempo. Fra le tinte consigliate da abbinare ad un parquet in Iroko figurano il bianco laccato e il panna laccato, quest'ultimo risulta un accostamento particolarmente felice nel caso in cui possieda inserti in teak; altri inserti consigliati sono il silver e l'antracite. Il color sabbia è suggerito per i rivestimenti, mentre una vasta gamma più o meno intensa di gialli e arancio andrà benissimo per le pareti.



Viterbo è un comune italiano di 67 420 abitanti capoluogo dell'omonima provincia nel Lazio settentrionale, nota anche come Tuscia o Alto Lazio. Ha antiche origini (si ritiene che Viterbo derivi dal latino Vetus Urbs, cioè Città Vecchia[2]) ed ha il più vasto centro storico medioevale d'Europa– con alcuni quartieri ben conservati – cinto da mura e circondato da quartieri moderni, tranne che ad ovest, dove si estendono zone archeologiche e termali (necropoli di Castel d'Asso, sorgente del Bullicame). Viterbo è storicamente nota come la Città dei Papi: nel XIII secolo fu infatti sede pontificia e per circa 24 anni il Palazzo Papale ospitò o vi furono eletti vari Papi. Papa Alessandro IV decise nel 1257 il trasferimento della Curia Papale nella città a causa del clima ostile presente a Roma; il soggiorno papale durò, salvo brevi interruzioni, fino a quando papa Martino IV, appena eletto (22 febbraio 1281), allontanò definitivamente la corte pontificia da Viterbo.

Nel 1962 Viterbo è stata insignita della Medaglia d'argento al Valor Civile per gli innumerevoli caduti ed i gravissimi danni riportati in seguito ai bombardamenti alleati del 1943-44, di cui fu particolarmente pesante quello del 17 gennaio 1944.

La città è famosa per il trasporto della Macchina di Santa Rosa, tradizionale e spettacolare manifestazione che si svolge ogni anno la sera del 3 settembre, in onore della Santa patrona: una struttura illuminata, alta 30 metri e del peso di 52 quintali, viene portata a spalla da cento uomini, i Facchini di Santa Rosa, per le vie abbuiate della città. Nel 2013 la Macchina è stata inserita dall'UNESCO tra i Patrimoni immateriali dell'Umanità.

A Viterbo hanno sede l'Università della Tuscia, istituita il 18 aprile 1979, il comando nazionale dell'Aviazione dell'Esercito, la Scuola Sottufficiali dell'Esercito, la Scuola ITC SUS e la Scuola Marescialli dell'Aeronautica Militare.

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