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Doussiè Africa

Produzione e vendita di parquet prefinito doussiè africa a Frosinone

Ti offriamo la migliore produzione di parquet prefinito doussiè africa a Frosinone!

Oltre ai pavimenti tradizionali in legno massiccio monostrato sono sul mercato i cosiddetti pavimenti multistrato prefiniti composti da uno strato superiore in legno nobile, il cui spessore può variare, a seconda del prodotto, da 6 mm a meno di 1 mm (detti comunemente 'impiallacciati'):comunemente lo spessore si aggira sui 3/5 mm. Al di sotto dei 2,5 mm di spessore si ricordi che non è da definire parquet. Quando lo strato di legno nobile è incollato su un supporto in legno dolce si parla di due strati, che può essere in multistrato (cioè più sfoglie da circa 1mm di spessore l'una) o lamellare (cioè una sola sfoglia spessa più millimetri). I multistrati in betulla europea rappresentano il top della stabilità (non si creano fessure tra le tavole). I lamellari eventualmente possono essere controbilanciati incollando una lamina della stessa essenza (in modo da avere un "sandwich" simmetrico) che sarà quella che andrà poi effettivamente posata (in questo caso flottante) sul massetto (prefinito a tre strati).
Legni nobili comunemente usati sono: rovere, doussié, wengé, olivo, noce, iroko, teak, merbau, afrormosia, faggio, Cabreuva, Panga Panga e Padouk.
In quanto pre-finiti in laboratorio (e non in opera) si prestano a finiture particolari quali colorazioni tramite pigmenti, decappature (cioè colorazioni a pigmenti in contrasto tra la fibra e la base del legno), spazzolatura della fibra (la quale conferisce effetto ruvido; è il contrario della levigatura), microbisellatura dei lati della tavola (spigoli smussati e non vivi), piallature a mano, spigoli spaccati sui vari lati della tavola, piano sega (la superficie della tavola presenta seghetteture trasversali rispetto all'andamento della venatura), termotrattamenti (lasciato essiccare per x tempo a x temperatura il legno nobile cambia tono di colore scurendo in tutto lo spessore), decorazioni ad acqua.
Il trattamento finale può essere ad olio o vernice. La finitura ad olio (quelli vegetali hanno residui tossici quasi nulli) richiede una manutenzione costante e non è idrorepellente nel primo periodo di vita (un anno circa con manutenzione corretta) quindi è soggetto ad aloni ma conferisce l'aspetto più naturale.
Le vernici sono di più facile manutenzione e in commercio se ne trovano di "naturale UV o effetto cera" con meno gloss di lucentezza rispetto alle vernici satinate (semi lucide).

Afzelia spp.
Il Doussiè è un legno estremamente duro e compatto, utilizzato essenzialmente per la realizzazione di pavimenti grazie alla sua resistenza  ed all’ottimo rapporto qualità-prezzo.
è un grande albero che cresce nelle fitte foreste sempreverdi dell’africa occidentale e centrale, ma è comune anche nelle savane e nelle foreste costiere dell’Africa orientale.
Si presenta con alburno bianco giallognolo differenziato dal durame bruno dorato o rossastro.
La tessitura ondulata ed elicoidale, esprime il suo inconfondibile carattere in particolare su ampie larghezze e lunghezze.Al parquet in doussie si adattano alla perfezione i colori terra chiari, le stoffe chiare, i rivestimenti beige e le tonalità accese e scure. Il legno vanta un’ottima stabilità della forma ed è ideale per i pavimenti, le stanze da bagno o le terrazze.



Frosinone (AFI: /froziˈnone/[3], Ascolta[?·info]; Frusenone /frusəˈnoːnə/ in dialetto frusinate[4]) è un comune italiano di 46 114 abitanti[1] capoluogo dell'omonima provincia del Lazio, spesso identificato anche come capoluogo della Ciociaria, è un centro industriale e commerciale. Geograficamente costituisce un importante nodo di comunicazione del Lazio meridionale; Città volsca con il nome di Frusna e poi romana come Frùsino, nel corso della sua storia a causa della sua collocazione è stata soggetta a molteplici devastazioni e saccheggi; in conseguenza di ciò e delle distruzioni dovute ad eventi sismici (il più rovinoso dei quali fu nel 1350) conserva poche seppur importanti tracce del proprio passato, come le rovine dell'anfiteatro, i reperti conservati nel museo archeologico cittadino e il monumento funerario del II secolo in località Sant'Angelo

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