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Jatobà

Produzione e vendita di parquet massello jatobà a Viterbo

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Il parquet (pron. "parchè") è una pavimentazione composta da legno massiccio di spessore che può variare da mm 10 a mm 22 o dall'assemblaggio di singoli elementi di legno con spessore minimo di mm 2,5 (secondo le normative europee) ad un supporto che può essere in multistrato di betulla o altro prima della posa.

Hymenaea courbarila L.
Jatobà, anche conosciuto come ciliegio brasiliano, è un albero comune nei paesi Caraibici dell' America centrale, in Sudamerica in particolare in Brasile. E’ un legno duro usato per mobilia, pavimento, parquet,  e per scopi decorativi. E' noto per la sua elevata durezza, ma anche per il suo straordinario aspetto. Il colore marrone medio e le piacevoli parziali venature scure di questo genere di ciliegio garantiscono atmosfere uniche con una forte impronta individuale.
L'albero, di grandi dimensioni, può raggiungere i 40-50 m; il fusto porta alla base contrafforti piuttosto estesi al di sopra dei quali il diametro arriva anche a 1,5 m e più. Il portamento è diritto e regolare: si notano però frequenti tensioni interne.
Con l’esposizione alla luce il Jatobá tende nel tempo a scurire in maniera molto consistente e non uniforme, con differenze cromatiche anche marcate tra singoli elementi originariamente uguali. Per questo motivo al momento della fornitura gli elementi in legno possono avere una tonalità di colore anche palesemente diversa dalle campionature ed eventuali macchie di colore rilevate sulla pavimentazione e dovute all’impiego di tappeti, passatoie o altri oggetti tendono a scomparire con la successiva esposizione alla luce. Gli elementi in legno di Jatobá possono contenere concrezioni minerali con colorazione dal biancastro al giallo limone.



Viterbo è un comune italiano di 67 420 abitanti capoluogo dell'omonima provincia nel Lazio settentrionale, nota anche come Tuscia o Alto Lazio. Ha antiche origini (si ritiene che Viterbo derivi dal latino Vetus Urbs, cioè Città Vecchia[2]) ed ha il più vasto centro storico medioevale d'Europa– con alcuni quartieri ben conservati – cinto da mura e circondato da quartieri moderni, tranne che ad ovest, dove si estendono zone archeologiche e termali (necropoli di Castel d'Asso, sorgente del Bullicame). Viterbo è storicamente nota come la Città dei Papi: nel XIII secolo fu infatti sede pontificia e per circa 24 anni il Palazzo Papale ospitò o vi furono eletti vari Papi. Papa Alessandro IV decise nel 1257 il trasferimento della Curia Papale nella città a causa del clima ostile presente a Roma; il soggiorno papale durò, salvo brevi interruzioni, fino a quando papa Martino IV, appena eletto (22 febbraio 1281), allontanò definitivamente la corte pontificia da Viterbo.

Nel 1962 Viterbo è stata insignita della Medaglia d'argento al Valor Civile per gli innumerevoli caduti ed i gravissimi danni riportati in seguito ai bombardamenti alleati del 1943-44, di cui fu particolarmente pesante quello del 17 gennaio 1944.

La città è famosa per il trasporto della Macchina di Santa Rosa, tradizionale e spettacolare manifestazione che si svolge ogni anno la sera del 3 settembre, in onore della Santa patrona: una struttura illuminata, alta 30 metri e del peso di 52 quintali, viene portata a spalla da cento uomini, i Facchini di Santa Rosa, per le vie abbuiate della città. Nel 2013 la Macchina è stata inserita dall'UNESCO tra i Patrimoni immateriali dell'Umanità.

A Viterbo hanno sede l'Università della Tuscia, istituita il 18 aprile 1979, il comando nazionale dell'Aviazione dell'Esercito, la Scuola Sottufficiali dell'Esercito, la Scuola ITC SUS e la Scuola Marescialli dell'Aeronautica Militare.

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