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Cabreuva

Produzione e vendita di parquet industriale cabreuva a Viterbo

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I parquet industriali (o parquet industriale) sono pavimenti in legno di piccolissime dimensioni (1 cm x 1 cm x 16cm è il più diffuso), che hanno una resa estetica molto diversa da ogni altro parquet; i singoli listelli, infatti, con sfumature di colore diverse le une dalle altre, creano nel complesso un pavimento ricco di sfaccettature e particolarità.
Il parquet industriale è costituito da lamelle di piccole dimensioni. Gli elementi vengono assemblparquet industriale in rovereati e compattati tra loro in “blocchetti” a forma di parallelepipedo, tenuti insieme da un supporto (rete o nastro adesivo).
Per quanto riguarda le prestazioni, il parquet industriale è robusto, resistente e durevole. Lo spessore degli elementi – anche 2 o più centimetri – e la loro compattazione, contribuiscono a garantire la resistenza agli urti ed al calpestio e, cosa più importante, consentono molteplici levigature nel tempo.



Myroxylon spp.
Si tratta di una pianta nativa nelle regioni orientali del Brasile che appartiene alla famiglia delle Leguminosae papilionaceae. È un albero che raggiunge i trenta metri di altezza con un tronco di circa ottanta centimetri di diametro. è un legno dal colore caldo con venature scure. Di scarsa ossidazione, tende ad assumere un aspetto uniforme con il passare del tempo. Oltre che per pavimenti, la Cabreuva (o Balsamo) è utilizzato in architettura per gli spazi esterni e nell’artigianato artistico.Le tavole di cabreuva hanno buona durezza e resistenza al calpestio e sono piuttosto stabili. La tessitura di quest’essenza varia da molto fine a media, come anche la venatura non è sempre regolare e nemmeno molto marcata. Le fantasie che questo legno crea quando è disposto a pavimento sono raffinate e mai troppo decise.



Viterbo è un comune italiano di 67 420 abitanti capoluogo dell'omonima provincia nel Lazio settentrionale, nota anche come Tuscia o Alto Lazio. Ha antiche origini (si ritiene che Viterbo derivi dal latino Vetus Urbs, cioè Città Vecchia[2]) ed ha il più vasto centro storico medioevale d'Europa– con alcuni quartieri ben conservati – cinto da mura e circondato da quartieri moderni, tranne che ad ovest, dove si estendono zone archeologiche e termali (necropoli di Castel d'Asso, sorgente del Bullicame). Viterbo è storicamente nota come la Città dei Papi: nel XIII secolo fu infatti sede pontificia e per circa 24 anni il Palazzo Papale ospitò o vi furono eletti vari Papi. Papa Alessandro IV decise nel 1257 il trasferimento della Curia Papale nella città a causa del clima ostile presente a Roma; il soggiorno papale durò, salvo brevi interruzioni, fino a quando papa Martino IV, appena eletto (22 febbraio 1281), allontanò definitivamente la corte pontificia da Viterbo.

Nel 1962 Viterbo è stata insignita della Medaglia d'argento al Valor Civile per gli innumerevoli caduti ed i gravissimi danni riportati in seguito ai bombardamenti alleati del 1943-44, di cui fu particolarmente pesante quello del 17 gennaio 1944.

La città è famosa per il trasporto della Macchina di Santa Rosa, tradizionale e spettacolare manifestazione che si svolge ogni anno la sera del 3 settembre, in onore della Santa patrona: una struttura illuminata, alta 30 metri e del peso di 52 quintali, viene portata a spalla da cento uomini, i Facchini di Santa Rosa, per le vie abbuiate della città. Nel 2013 la Macchina è stata inserita dall'UNESCO tra i Patrimoni immateriali dell'Umanità.

A Viterbo hanno sede l'Università della Tuscia, istituita il 18 aprile 1979, il comando nazionale dell'Aviazione dell'Esercito, la Scuola Sottufficiali dell'Esercito, la Scuola ITC SUS e la Scuola Marescialli dell'Aeronautica Militare.

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